Sergio Camporesi a venticinque anni dalla morte
Da molto tempo mio fratello Claudio ed io avevamo pensato di realizzare un sito web sull’opera artistica di Sergio Camporesi, nostro padre. L’occasione ora viene dalla ricorrenza dei venticinque anni dalla morte (1° maggio 1995) e centocinque dalla nascita (12 aprile 1915). L’affettuosa insistenza di Rosanna Ricci e il fortuito incontro con Stefano Albonetti,  che ha messo a disposizione le sue competenze informatiche e la sua nutrita collezione di disegni ereditata dal padre, hanno fatto il resto.

Il primo passo è ripubblicare buona parte delle immagini contenute nel catalogo, ormai introvabile, della mostra tenuta a Forlì presso il Palazzo Albertini da gennaio a febbraio del 1996: 
Sergio Camporesi - Pitture e disegni, 1944- 1995, Forlì, Grafiche MDM, gennaio 1996. A questo si aggiunge una lunga intervista effettuata da Video Regione ad Andrea Brigliadori in occasione dell’inaugurazione della mostra antologica del 6 maggio 1995 presso la saletta esterna del Liceo Scientifico Paulucci de Calboli di Forlì. 

Si rendono accessibili alcuni disegni, poco conosciuti, relativi all’inizio dell’attività artistica di Sergio Camporesi durante la prigionia in Egitto degli anni 1944-1945, e un testo teatrale, inedito, “E la Diana suonò …” messo in scena dal Teatro Minimo presso la Saletta della Provincia nell’ aprile del 1965. In questa sezione pubblico altri documenti sul Teatro Minimo in mio possesso come base per una futura indagine su un periodo (dal 1961 al 1966) di una intensa e fondamentale attività culturale svolta da questa piccola compagnia teatrale nella nostra città. Come, per esempio, la conferenza, seguita da un vivace dibattito, del filosofo  Louis Althusser dal titolo
Perché il teatro dell’8 gennaio 1964, edita dalla Provincia di Forlì in pochissime copie.

Spero che questo lavoro possa essere una premessa per una più approfondita conoscenza e valorizzazione dei pittori forlivesi della seconda metà del Novecento, a partire dall’amico fraterno Giorgio Spada fino a Roberto Casadio appena scomparso.

Dedico queste sito alla giovanissima e promettente Palma Camporesi Schulmann.

Franco Camporesi
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